Progetto “Nelle braccia della Musica”

La voce e il canto in Patologia Neonatale 

a cura di Alessandra Giolo

Quando il bambino nasce prima del termine oltre a non essere fisiologicamente pronto per la vita autonoma, ha bisogno di trovare punti di riferimento conosciuti che gli permettano di attaccarsi alla vita.

In primis dovrebbe trovare le braccia, il profumo e la voce della mamma, ma frequentemente i bambini ricoverati in Terapia Intensiva non possono ricevere il prezioso e adeguato contatto fisico e quindi la voce della mamma e quella del papà diventano un’importante  strumento per ristabilire il legame interrotto.

 Nel canto della mamma il bambino riconosce qualcosa di già vissuto durante il periodo intrauterino, riconosce la vibrazione della sua voce ed i suoi tratti specifici. Nella prosodia di quella stessa voce, nella sua melodia e nel suo ritmo il bambino può attingere un vero e proprio richiamo alla vita.

“Sono questi elementi espressivi della voce a cui fa appello il piccolo nato per dirigersi verso ciò che è conosciuto, piacevole, gradito, giusto prima ancora di comprendere i significati veicolati dal messaggio verbale” (Elisa Benassi, 2000)

L’importanza che riveste il precoce instaurarsi del legame di attaccamento madre-bimbo ai fini dello sviluppo e del benessere cognitivo e comportamentale è ormai ampiamente riconosciuto ( Bowlby, 1969).

Quando la mamma canta il bambino si ritrova immerso in un vero e proprio bagno di suoni che lo nutrono, lo massaggiano, lo proteggono e lo pacificano.

Grazie a  questa esperienza vocale si riattiva e si ristruttura  la relazione  di attaccamento; la mamma e il bambino entrano  in comunicazione attraverso il suono e la vibrazione.

Nella mia esperienza decennale presso i reparti di Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale del Policlinico Sant’Orsola di Bologna ho potuto osservare gli effetti benefici del canto materno sui neonati pre-termine:

- diminuzione della frequenza cardiaca

- diminuzione della desaturazione nei bambini trattati con ventilazione assistita

- aumento degli stati di veglia calma

- contenimento al pianto

- movimenti oculari

- diminuzione  delle apnee

- movimenti delle arcate oculari

- apertura degli occhi

-attività degli arti inferiori

 Questi effetti, fenomenologicamente tangibili e quindi evidenti, innescano un feedback positivo nei genitori permettendo l’affiorare di una nuova consapevolezza e quindi di un nuovo modo di percepire il proprio bambino.

Dott.ssa Alessandra Giolo

Laureata in DAMS presso la Facoltà di Lettere e di Filosofia di BolognaDiplomata in Violino presso il Consevatorio G.B. Martini

Esperta in propedeudica musicale per la prima infanzia

Facilitatore vocale presso i reparti di Terapia Intensiva Neonatale del Policlinico Sant’Orsola di Bologna

 

 

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Il progetto vuole ora estendersi ed approdare a Bergamo nel Reparto di Patologia Neonatale dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII.

A sostenerlo anche la più importante realtà musicale della nostra città, la Fondazione Donizetti che dedicherà la serata di presentazione del festival lirica 2017 alla raccolta di fondi. Vi aspettiamo quindi il prossimo 13 maggio alle ore 20:30 al Teatro Sociale per DONIZETTI REVOLUTION vol.3.

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https://www.eventbrite.it/e/biglietti-donizetti-revolution-vol-3-prenota-qui-il-tuo-biglietto-33488749752

Abbiamo bisogno del contributo di tutti!

Ecco la locandina dell’evento:REVOLUTION_A5_INIVITO_WEB

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